Mai piú vite alla deriva

Avevano bisogno di noi a Lesbos e siamo stati presenti grazie alla collaborazione di molte persone come te.
Adesso hanno bisogno di noi nel Mar Mediterraneo e per questo ti chiediamo ancora aiuto per poter continuare a rendere la nostra presenza possibile.

Il nostro viaggio e il tuo

Tra la fine del 2015 e i primi tre mesi del 2016, Lesbo e altre isole greche sono state la porta d’ingresso principale in Europa per oltre 900.000 rifugiati.

Dopo l’accordo tra l’Unione europea e la Turchia del marzo del 2016, le persone rifugiate che giungono nelle isole del Mar Egeo vengono deportate in Turchia, pertanto le vie d’accesso all’Europa sono state chiuse.

In questo modo, si sono intensificate le preesistenti rotte del Mediterraneo centrale, più lunghe e rischiose. Questo tragitto è molto più lungo, circa 300 km fino all’isola di Lampedusa e oltre 500 km fino alla Sicilia, per cui il numero di morti in questa zona critica è sempre più alto.

Dal 2015 al 2019

15.602 Morti/Dispersi in mare.

Una volta nel Mar Egeo, i rifugiati uscivano dalla costa turca e vedevano le isole greche all’orizzonte, identificando illusoriamente la loro destinazione con una meta sicura.

Adesso, i percorsi sono molto più lunghi e pericolosi. L’itinerario attuale inizia sulla costa libica, uno stato fallito immerso in una guerra civile dove vengono sistematicamente violati i diritti umani e dove le milizie, nascondendosi dietro il nome dei guardacoste libici, perpetrano immediati respingimenti. Le mafie ammucchiano le persone che tentano di fuggire su imbarcazioni molto precarie che possono arrivare a trasportare tra 150 e 700 persone e che dispongono di quantità di combustibile insufficienti a giungere in un porto sicuro.

Una volta in acque internazionali, possono soltanto affidarsi alla fortuna. Possono soltanto aspettare che qualcuno li localizzi, li recuperi e li porti in un porto sicuro europeo. Niente può garantire che questo salvataggio avvenga, nonostante centinaia di navi perlustrino la zona ogni giorno. La disperazione è così grande che si giocano tutto in questo modo.

Il Mediterraneo è la più grande fossa comune del pianeta

Con la nostra presenza vogliamo contribuire a proteggere le vite vulnerabili e a evitare altre morti.

Grazie al tuo aiuto combatteremo le violazioni dei diritti umani in mare

Il numero delle persone che rischiano la vita nel Mediterraneo fuggendo dall’inferno non smette di aumentare, per questo dobbiamo essere presenti.

Ci hanno ceduto il veliero Astral, che abbiamo trasformato in una nave di salvataggio e sorveglianza. Adesso, con Open Arms, la nostra nave simbolo, la nostra squadra di professionisti e volontari lavora ogni giorno per tutelare la vita delle persone abbandonate nel mare ed evitare i naufragi nelle acque internazionali del Mediterraneo.

Proteggiamo le vite delle persone in pericolo che hanno bisogno del nostro aiuto in mare.

Dal 2014, nel Mediterraneo sono morte affogate 20.000 persone nel tentativo di giungere in un posto sicuro dove continuare la vita, senza che l’Europa faccia nulla per proteggerle, anzi. Non vogliamo che continui così. Non lo permetteremo.

Saremo gli occhi e la voce che denunciano ciò che sta avvenendo. Ciò di cui nessuno parla.

Dove investiremo il tuo aiuto?

Abbiamo bisogno del tuo aiuto per far si che le nostre navi di salvataggio e vigilanza e le loro squadre rimangano nel Mare Mediterraneo.

Comandante professionista che ci porterà dove c'è bisogno di aiuto.

Comandante professionista che ci porterà dove c'è bisogno di aiuto.

Squadra medica a bordo che darà assistenza alle persone che soccorriamo.

Squadra medica a bordo che darà assistenza alle persone che soccorriamo.

Squadre di soccorritori e soccorritrici volontari/e che saranno i nostri occhi e le nostre braccia in mare (vitto e spostamenti inclusi).

Squadre di soccorritori e soccorritrici volontari/e che saranno i nostri occhi e le nostre braccia in mare (vitto e spostamenti inclusi).

Trasformazione e equipaggiamento della nave per realizzare tutti i compiti di salvataggio necessari.

Trasformazione e equipaggiamento della nave per realizzare tutti i compiti di salvataggio necessari.

Dispositivi e equipaggiamenti di salvataggio, per poter portare a termine azioni di salvataggio con velocità e sicurezza.

Dispositivi e equipaggiamenti di salvataggio, per poter portare a termine azioni di salvataggio con velocità e sicurezza.

Manutenzione della nave, per essere dove c'è bisogno di noi.

Manutenzione della nave, per essere dove c'è bisogno di noi.

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